IT DE EN
Papa.

La Lingua


Giusta menzione va accordata al mezzo con cui viene espressa la cultura popolare e montana: il dialetto.
Il dialetto di Canale, come di tutta la Val del Bióis, pur influenzato da elementi veneti (infatti la provincia di Belluno fece parte della Serenissima dal XV secolo al 1797), anche se e oggi purtroppo in parte italianizzato, mantiene gran parte del lessico e della struttura del ladino dolomitico. E ciò ha suscitato l’interesse dei glottologi come Giovanni Battista Pellegrini, autore di numerosi saggi sui dialetti agordini, o di studiosi come G.B.Rossi, autore del vocabolario sui dialetti ladini e ladino-veneti dell’Agordino, uscito in seconda edizione nel 2008.

Interessante notare che il fratello di Giovanni Paolo I, Edoardo Luciani, ha scritto negli anni Sessanta una gustosa raccolta di leggende locali in dialetto ladino-veneto, trascritte in italiano con testo originale a fronte da Loris Serafini nel 2001 (il volumetto è acquistabile presso l’ufficio Pro Loco di Canale d’Agordo).