it gb de es pt

La prima latteria cooperativa d'Italia

A Forno di Canale (oggi Canale d'Agordo) nacque, nel 1872, la prima latteria cooperativa istituita in Italia, ad opera dell'arciprete don Antonio Della Lucia (1824-1906). Il sacerdote di Frassené Agordino, nominato pievano di Canale nel 1860, cominciò a pensare a una soluzione che potesse mettere freno alle numerosissime emigrazioni che si verificarono dopo l'annessione della zona  al Regno d'Italia (1866). Così ideò un sistema collettivo di lavorazione del latte i cui proventi potessero essere investiti per il bene comune; il successo di tale opera portò alla costruzione dell'attuale latteria cooperativa nel 1890 e all'esportazione di tale modello in tutto il Regno d'Italia. L'idea gli valse la nomina a cavaliere del Regno offertagli da Re Vittorio Emanuele II.
Il sacerdote non si fermò tuttavia qui. Infatti già nel 1868 aveva istituito a Canale il primo asilo rurale della provincia. In seguito creò le prime biblioteche circolanti (i libri venivano portati per le case con dei carretti per incentivare la gente a leggere), le cooperative di consumo, le casse rurali, le società di mutuo soccorso per gli animali bovini e molte altre iniziative volte allo sviluppo umano, sociale, economico, politico e religioso della sua zona.
Don Antonio fu anche parroco della futura madre di Albino Luciani, Bortola Tancon (1879-1948), del futuro parroco don Filippo Carli (1879-1934) e di padre Felice Cappello, detto il "confessore di Roma" (1879-1963), di cui è in corso la causa di beatificazione. In essi instillò una profonda passione per il catechismo e per l'annuncio del Vangelo, tanto che Bortola Tancon era considerata la più brava catechista del paese e don Filippo Carli (divenuto a sua volta arciprete di Canale d'Agordo dal 1919 al 1934) fu il principale formatore di Albino Luciani.

Visite guidate Info e prenotazioni
Sostieni la Fondazione Dona il tuo 5x1000