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La casa natale

La casa natale di Giovanni Paolo I è situata a circa 200 metri dalla piazza principale, in direzione Garés. Edificio risalente alla seconda metà del XIX secolo, nella sua struttura originale era diviso in due parti: sulla destra guardando la facciata principale c’era la zona abitativa, a sinistra il caratteristico fienile (tabià) con la stalla sottostante. La finestra che si affaccia sul terrazzino a destra è quella della stua, ossia l’unica stanza della casa che era riscaldata; proprio in quella stanza vide la luce il piccolo Albino il 17 ottobre 1912. La stanza attigua a sinistra è la cucina, dove la madre di Albino, Bortola Tancon, cuoceva il magro cibo quotidiano, mentre le stanze soprastanti erano adibite a camere da letto. Nelle cantine venivano conservate le patate e c’era il laboratorio del padre Giovanni, che durante l’inverno arrotondava lo stipendio come falegname.

Negli anni Sessanta il fratello del futuro papa, Edoardo, avendo una famiglia numerosa (ben dodici figli) fu costretto ad allargare la casa, demolendo il tabià e creando stanze nuove, trasformando così la casa come si presenta oggi. In una delle nuove stanze – quella posta al secondo piano a sinistra con il terrazzo – si ritirava il vescovo e poi cardinale patriarca Luciani, quando veniva in visita dal fratello. La casa è stata abitata da Edoardo Luciani, fratello del papa, e da sua moglie, Antonietta Marinelli, fino al giorno della loro morte, avvenuta il 5 dicembre 2005 per Antonietta, il 10 marzo 2008 per Edoardo.

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